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Risultati della main card di TUF 13 Finale

Di seguito i risultati della main card di TUF 13 da Las Vegas...
Guida spegne Showtime; Ferguson vince la corona di TUF 13

LAS VEGAS, 4 Giugno – Clay Guida non è lo zerbino di nessuno. Sabato notte al Pearl at The Palms il concetto è risultato più che chiaro quando “The Carpenter” ha rovinato il debutto UFC dell'ex campione WEC dei pesi leggeri Anthony Pettis, vincendo per decisione unanime, dominando per tre round ed infrangendo così le speranze di Pettis di un match per il titolo contro il vincente del terzo incontro tra Frankie Edgar and Gray Maynard. Guarda l'intervista dopo l'incontro

I punteggi sono stati 30-26 per Guida che migliora il suo record a 29-8 mentre Pettis scende a 11-2.

Dopo un breve momento di aggiustamento Pettis ha messo a segno due calci e Guida ne ha sfruttato il secondo per portare “Showtime” al tappeto. Pettis ha cercato una sottomissione da spalle a terra mentre Guida ha provato in ogni modo a guadagnare la posizione dominante. Appena Guida ha avuto un tentennamento Pettis ha sferrato un calcio che è parso potesse staccare la testa del nativo dell'Ilinois se fosse andato a segno, al contrario ha dato la possibilità a Pettis di rialzarsi in piedi. Non c'è rimasto a lungo in quanto Guida ha messo a segno un nuovo takedown ed ha tenuto a terra il suo avversario fino al suono della campana.

Nel secondo round Pettis ha iniziato a sferrare buoni colpi ma i tentativi di takedown di Guida sono stati nuovamente inarrestabili. Spingendo Pettis verso la gabbia Guida è parso più ansioso che mai di portare l'incontro sul piano della forza di volontà. A metà round Pettis è riuscito a rialzarsi ma Guida gli è rimasto attaccato fino a quando Pettis non è riuscito a scrollarselo di dosso a due minuti dalla fine del round. Un paio di rapidi calci di Pettis hanno convinto il pubblico di Milwaukee a schierarsi dalla sua parte ma Guida ha incassato bene i colpi e continuando ad avanzare ha messo a segno un altro takedown. Alla fine del secondo round, tutt'altro che rassegnato, Pettis ha quasi chiuso una leva al braccio di Guida.

Guida, senza mai mollare nonostante l'apparente vantaggio, ha dato la caccia Pettis portandolo a terra dopo avergli sferrato un selvaggio overhand destro. Al tappeto ha proseguito lo stesso attacco soffocante e punitivo già rodato nei primi due round lasciando Pettis senza alcuna risposta all'attacco del “The Carpenter.” Pettis, con due minuti rimasti, si è rialzato e dopo essere ricaduti al tappeto è stato Pettis ad andare in monta e quindi a prendere la schiena di Guida. Dopo alcuni momenti di tensione Guida ha trovato però il modo di sfuggire ed ha messo nuovamente Pettis schiena a terra fino alla fine dell'incontro.


NIJEM vs. FERGUSON

Tony Ferguson del Team Lesnar si è affermato in modo convincente nell'incontro della finale di TUF 13 contro Ramsey Nijem del Team Dos Santos mettendo fine, con un KO al primo round, a quella che si profilava un'interessante guerra di tre round. La vittoria gli ha fatto guadagnare un contratto UFC e il titolo di The Ultimate Fighter. Guarda l'intervista dopo l'incontro


Al suono della campana, Nijem ha iniziato sparando colpi ed inseguendo Ferguson per tutto l'Ottagono. Ferguson ha risposto con un takedown ma dopo pochi momenti al tappeto i due sono tornati in piedi e Nijem ha brevemente stordito il suo avversario con un duro colpo alla testa. Nel prosieguo la boxe di Ferguson si è fatta più precisa e ragionata mentre Nijem ha continuato ad attaccare con scariche selvagge. La tranquillità di Ferguson ha pagato quando, con un timing perfetto, la colpito la mascella di Nijem mettendolo al tappeto. Dopo un destro finale l'arbitro ha giustamente fermato l'incontro a 3:54 del round d'apertura.

Con la vittoria Ferguson sale a 12-2; Nijem scende a 5-2.


HERMAN vs. CREDEUR

Dopo quasi due anni fuori dall'Ottagono per infortunio il finalista della stagione tre del The Ultimate Fighter  Ed “Short Fuse” Herman ha svolto un veloce lavoretto ai danni di Tim Credeur fermandolo in meno di un minuto. Guarda l'intervista dopo l'incontro


E' stato il primo incontro di Herman dall'Agosto del 2009, ovvero da quando il suo ginocchio cedette contro Aaron Simpson. Anche Credeur tornava da una lunga assenza (Settembre del 2009). I due hanno iniziato immediatamente a scambiare in piedi senza concedere nulla all'avversario. Appena si sono trovati a distanza ravvicinata Herman ha buttato giù il nativo della Louisiana con un montante sinistro. Herman si è quindi assicurato che Credeur non potesse usare il suo jiu-jitsu colpendolo con una serie di duri colpi che hanno costretto l'arbitro Herb Dean a fermare l'incontro a 48 secondi dall'inizio.

Con la vittoria il record di Herman sale a 18-7; Credeur scende a 13-6.


KINGSBURY vs. MALDONADO

I prospetti dei pesi massimi leggeri Kyle Kingsbury e Fabio Maldonado hanno esaltato il pubblico del Palms con una brutale guerra di tre round vinta da Kingsbury con una risicata vittoria per decisione unanime. Guarda l'intervista dopo l'incontro


“Penso di essermela guadagnata ma non sono mai stato in un incontro più duro in tutta la mia vita” ha detto Kingsbury che si è aggiudicato l'incontro con i punteggi unanimi di 29-28.

Kingsbury è andato subito all'attacco portando a segno diversi jab su Maldonado, aggiungendo poi una serie di ginocchiate non appena il brasiliano si è avvicinato troppo. Kingsbury, con poco più di tre minuti rimasti, ha tentato ed ottenuto un takedown. Una volta a terra, dopo che un tentativo di strangolamento di Maldonado non andato a buon fine, i due sono tornati velocemente in piedi. Con il proseguire del round Maldonado ha iniziato a prendere le misure e ha messo a segno alcuni poderosi 1-2 che non sono passati inosservati al suo avversario. Qualche istante più tardi Kingsbury ha fatto altrettanto e poi ha portato l'avversario al tappeto. Dopo aver incassato alcuni colpi a terra Maldonado è scattato in piedi e i due hanno scambiato in clinch fino al suono della campana con Madonado a scagliare colpi al corpo e Kingsbury a rispondere con delle ginocchiate.

All'inizio del secondo round i due fighter hanno brevemente lottato al tappeto per poi tornare velocemente in piedi. Maldonado ha continuato a colpire duramente al corpo ogni volta che si è avvicinato e Kingusbury ha fatto altrettanto rispondendo con le ginocchiate. La strategia punitiva al corpo di Maldonado ha sembrato dare i suoi frutti  quando il ritmo di attacco di Kingsbury è calato drasticamente prima di un'ultima reazione a fine round.

Nel terzo round Kingsbury ha ripreso fiato e Maldonado ne ha pagato il prezzo ritrovandosi il volto insanguinato. Dopo un altro takedown Maldonado ha reagito gonfiando l'occhio sinistro del suo avversario e insanguinandogli il naso. Con 90 secondi rimasti l'incontro è rimasto al tappeto dove i due si sono presi un meritato riposo fino a che l'arbitro Chris Tognoni non li ha fatti rialzare. E mentre Kingsbury cercava un'ultima offensiva per fare punti Maldonado metteva a segno un ultimo takedown.

Con la vittoria Kingsbury sale a 11-2 ed un 1 NC; Maldonado scende a 18-4.


COPE vs. O'NEIL

Nell'incontro di apertura della main card Chris Cope ha portato a casa una prestazione convincente in piedi facendo registrare una chiara vittoria per decisione unanime ai danni del suo compagno del TUF 13 Chuck O’Neil. Guarda l'intervista dopo l'incontro

Cope si è aggiudicato un combattuto primo round e sebbene ci sia stata molta alternanza è stato il californiano a mettere a segno i colpi più duri. Il copione non è cambiato nel secondo round e se proprio dobbiamo rilevare un cambiamento è stato Cope ad ampliare il suo vantaggio risultando il fighter più accurato e determinato. E' diventato ancora più sicuro nel terzo round urlando “WOOOOO” al pubblico prima di scagliare una sequenza di duri colpi incluso uno spinning backfist (pugno in girata). Così quando è stato annunciato l'unanime punteggio di 30-27 non c'è stato dubbio su chi fosse il vincente.

Con la vittoria Cope è salito a 5-2; O’Neil è sceso a 8-5.

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