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Il Supereroe Jones sconfigge Rua e vince il titolo dei Massimi Leggeri

Leggi qui sotto il report del main event di UFC 128...
NEWARK,19 Marzo. Campione. All’età di 23 anni Jon Jones ora scrive campione di fianco al suo nome, dopo una vittoria dominante per stop al terzo round avvenuto sabato notte al al Prudential Center ai danni di Mauricio “Shogun” Rua. Tutto il parlare che si è fatto intorno al suo nome è ora pienamente giustificato e un giorno i fan si chiederanno: “Dove eri quando ‘Bones’ Jones’ ha vinto il titolo dei massimi leggeri?”

Il ragazzo è davvero in gamba. E nonostante la notevole striscia vincente che gli è valsa la sfida titolata, è stata la sua vittoria su uno dei migliori massimi leggeri dei nostri giorni ad etichettarlo senza dubbio come talento più unico che raro. Ma Jones, molto più maturo della sua età, sa che il lavoro è ben lontano dall’essere finito.

“Ora ho un grande bersaglio visibile sulla mia schiena e quando mi colpiranno sarò pronto a rispondere” ha detto Jones, che ora ha rimpiazzato Josh Barnett nei libri di storia come il più giovane campione UFC di tutti i tempi. Guarda l'intervista del dopo incontro

Ma sabato è stata una giornata da ricordare anche perché, mentre si trovava in un parco di Paterson nel New Jersey per un po’ di meditazione pre incontro, Jones ha anche sventato un tentativo di rapina insieme ai suoi allenatori Greg Jackson e Mike Winklejohn.

Ma nonostante l'accaduto la notte si è concentrato sull’incontro.

Con il brano musicale “Empire State of Mind” di Jay Z ad accompagnarne il suo ingresso nell’Ottagono, Jones, newyokese di Endicott, è parso sciolto e rilassato, esattamente come lo è stato nelle sei settimane che hanno preceduto il più grande incontro della sua vita. Un strana calma considerando il momento monumentale. Un comportamento condiviso anche da Rua che si è fatto strada dagli spogliatoi all’ottagono incitato a piena voce dal fratello Murilo “Ninja” Rua.

Nell’attesa dell'inizio del match Jones si è riscaldato, come se avesse dovuto prendere parte ad una session di sparring, prendendosi il tempo di salutare amici e famigliari a bordo Ottagono. E' tornato poi a concentrarsi sul lavoro quando, pochi secondi dopo la consueta presentazione di Bruce Buffer, è scattato in “modalità combattimento” sferrando un pugno seguito da una ginocchiata contro l’imbottitura all’angolo dell’Ottagono.

Dopo la presentazione e una stretta di mano l’arbitro Herb Dean ha dato il via al match e Jones non ha perso tempo tentando di finire velocemente l’incontro con una ginocchiata volante. Rua si è difeso bene ed ha risposto attaccando il suo avversario senza però riuscire a fermare il takedown di Jones. Dalla posizione spalle a terra Rua ha provato una tecnica di sottomissione ma Jones l’ha evitata creando poi spazio per sferrare alcune gomitate letali. Rua, con meno di due minuti rimasti, visibilmente infastidito dall’attacco opprimente di Jones, è riuscito a rialzarsi. Jones però non ha smesso di attaccare e Rua è parso in seria difficoltà, quasi “bullato”. Nell’ultimo minuto Jones è andato a vuoto con uno spinning kick consentendo a Rua di trovare uno spiraglio che gli ha permesso di controllare la schiena dell’avversario in piedi, ma è stato comunque Jones  a terminare meglio il round quando, una volta tornati al tappeto, ha sferrato una gomitata al volto di Rua.

Rua, parso visibilmente determinato all’inizio del secondo round è stato tuttavia incapace di rendere pericolosa la sua offensiva. Il secondo tentativo di "spinning elbow" (gomito in girata) di Jones è andato a segno ma Rua l’ha incassato bene e ha continuato ad avanzare. Dopo un breve momento di stallo, in cui i due hanno preso le misure, Jones ha risposto ad un tentativo di calcio di Rua con un pugno al volto e, dopo diversi attacchi convincenti, è riuscito a trascinare nuovamente il campione al tappeto. Jones ha ripreso così a sferrare gomitate, rimanendo però cauto e consapevole che Rua sarebbe sopravissuto e che sarebbero rimasti comunque altri tre round. Rua ha fatto del suo meglio per legare Jones sperando nel "restart" di Dean per mancanza di azione a terra. E’ stata invece la campana di fine round a fermare l’azione.

All’inizio del terzo round il volto di Jones era privo di segni mentre il volto di Rua mostrava gli effetti dei precedenti dieci minuti. Dopo un colpo andato a vuoto Rua, ben lontano dal darsi per vinto, ha provato ad afferrare una gamba di Jones cercando di portarlo a terra per una sottomissione. Jones si è tirato fuori dalla scomoda situazione colpendolo con qualche pugno e guadagnandosi così la mezza guardia. Qualche istante dopo Rua ha ristabilito la guardia piena ma il contendente al titolo ha risposto scaricando il suo pieno arsenale di pugni e gomitate sul campione ormai in seria difficoltà. Coraggiosamente Rua si è in qualche modo rialzato solo per essere poi finito da una serie di colpi che gli hanno piegato le gambe e hanno costretto Dean a decretare la fine dell’incontro a 2:37 del terzo round.

Con la vittoria Jones sale a 13-1 mentre Rua scende a 19-5.

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