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Lyoto Machida – Non è un ritorno

“Essere campione è un onore. Spero che con la mia disciplina e la mia dedizione possa avere ancora quell'onore." - Lyoto Machida
Pochi fighter, per non dire nessuno, ha covato fuoco sotto la cenere negli ultimi 18 mesi più di Lyoto Machida, ex campione UFC dei massimi leggeri UFC.

Dalla controversa vittoria per decisione su Mauricio “Shogun” Rua, alla seguente sconfitta di sette mesi dopo per KO da parte dello stesso Rua fino alla sconfitta per decisione a fil di lama contro Quinton “Rampage” Jackson ad UFC 123, Machida è passato dal ruolo di icona indecifrabile del karate, che avrebbe dovuto regnare a lungo nella divisione delle 205 libbre, a fighter che ha visto i suoi sostenitori saltare giù dal carro del vincitore a velocità della luce.

Nonostante tutto “The Dragon” è rimasto stoico come sempre rifiutandosi di contrattaccare con le stesse armi verbali che lo hanno ferito. La sua calma fa quasi paura e così per rompere il ghiaccio, alla fine di una recente intervista in cui si parlava del suo match ad UFC 129 contro Randy Couture, gli è stato chiesto se è sicuro dire che il "Karate è tornato".

La sua risposta?

“Non penso che il Karate sia mai andato via.”

Con quella risposta Machida ha chiarito che non è andato in modalità panico dopo due sconfitte consecutive: le prime due della sua carriera. Fa parte del gioco, specialmente a questo livello, e Machida l'ha capito, anche perchè non ha altra scelta che accettare cos'è successo e andare avanti.

“La pressione c'è ma è diversa" spiega. "Dopo una sconfitta la gente vede il lato umano di un fighter ma mi sento sicuro per questo incontro, resto concentrato e non lascio che la pressione cresca. Penso che perdere sia parte di ogni sport e solo dopo aver perso posso considerarmi un fighter completo perchè ho provato tutto."

Se n'è andata anche l'aurea di invincibilità che a lungo ha circondato Machida, quasi un peso da portare, che l'ha seguito dalle prime vittorie in carriera contro nomi come BJ Penn, Stephan Bonnar e Rich Franklin fino ad arrivare al record di 7-0 in UFC, culminato con il ko al secondo round di  Rashad Evans nel Maggio 2009 che gli è valso la corona dei massimi leggeri. Ma comunque la sola persona che non ha mai creduto al mito dell'imbattibilità del fighter è sempre stato il fighter stesso.

“Nessuno è invincibile” dice Machida. “Ci sono molte cose che contano in un incontro e che possono influenzare la performance di un fighter: nel nostro sport tutto può succedere."

Ed é successo al nativo di Salvador in Brasile che è stato gelato e fermato al primo round da Rua e quindi ha perso per decisione, dopo tre round, contro Jackson in un match che molti pensavano avesse vinto. Ora è tempo di ricostruire, di scoprire cos'è andato storto e di assicurarsi che non succeda più. Fortunatamente Machida lo sa bene anche perché il suo percorso nelle arti marziali prevede di non stare mai fermi troppo a lungo.

“Credo ci si debba sempre evolvere, non importa a che punto sei nella tua carriera. Migliorare mi motiva e anche la mia famiglia mi aiuta a stare concentrato e motivato” ha svelato.

Avere un Hall of Famer che lo fisserà dall'altra parte dell'Ottagono la sera dell'incontro di sicuro gli darà quella scossa elettrica in più e per quanto Couture sia intrigato dall'idea di risolvere il puzzle Machida, quest'ultimo sarà altrettanto ansioso di mettersi alla prova contro “The Natural”.

“Couture è un grande fighter che ha fatto molto per il nostro sport, ha combattuto contro molte leggende ed ha contribuito a costruire quello che le MMA sono oggi, così è un onore combattere contro di lui."

Sebbene sia un onore Machida sa bene che dovrà vedersela con uno dei più grandi strateghi della storia dello sport rendendo questo incontro una partita a scacci di altissimo livello. Per i puristi è il massimo della vita e “The Dragon” è più che contento di esserne parte.

“E' un combattimento interessante per entrambi ed è una sfida” ha detto. “La strategia sarà molto importante perchè nessuno di noi due vorrà giocare il gioco dell'altro.”

Se Machida farà il suo gioco sarà interessante vedere se sarà abbastanza efficace. Rua e Jackson hanno dimostrato che ci sono delle falle nel gioco - un tempo considerato indecifrabile - di Machida e se ci sono delle debolezze Couture le troverà. Quindi è fondamentale per il brasiliano dimostrare di avere nuovi trucchi, nuove tecniche e nuove strategie, non solo per tornare a vincere ma per mandare un chiaro messaggio al resto della divisione: ovvero che è pronto a riprendersi la sua corona.

Ed è chiaro che soffre la mancanza del titolo.

“Essere campione è un onore" riflette Machida. “Spero che con la mia disciplina e la mia dedizione possa avere ancora quell'onore."

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