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Marvin Vettori si sta abituando alla vita negli Stati Uniti

LAS VEGAS, NV - AUGUST 20: Marvin Vettori of Italy fights Alberto Uda of Brazil in their middleweight bout during the UFC 202 event at T-Mobile Arena on August 20, 2016 in Las Vegas, Nevada. (Photo by Jeff Bottari/Zuffa LLC)La domanda più difficile per Marvin Vettori riguarda il suo adattamento a vivere negli Stati Uniti ma non ha problemi a rispondere che trovare del buon cibo italiano in California è difficile. 

“No,” dice. “È molto, molto dura. È sempre italo americano, quindi non è vero cibo italiano.”

Ma si sta comunque adattando.

“Sapevo dall'inizio che avrei fatto fatica in questo senso ma va bene" dice ridendo. "Dovevo venire qui. Non è mai stato in discussione. Ma il cibo è sicuramente diverso." 

Ma almeno l'allenamento è di alto livello per il ragazzo di Mezzocorona, Italia, che si è trasferito in California del Sud quattro mesi fa dopo un anno e mezzo di viaggi avanti ed indietro dall'Europa agli Stati Uniti. Ora perl Vettori è qui per restare mentre si prepara per l'incontro di domenica contro Vitor Miranda.

“UFC è la più grande opportunità della mia vita quindi non ho alcun rimpianto e non posso perdere neanche un istante, devo dare il massimo" ha detto. “Dal primo giorno ho dato tutto me stesso ed anche di più, soprattuto dopo l'ultimo match dove ho perso ai punti dopo un incontro molto equilibrato. Mi sono detto che non succederà più ed ho imparato la lezione." 

Quella sconfitta con Antonio Carlos Junior dello scorso Dicembre ha pareggiato il suo record UFC a 1-1 ma anche nella sconfitta ha dimostrato il potenziale di un atleta degno di nota nella divisione pesi medi e questo è già un risultato di per sé considerando che l'Italia non ha prodotto il livello di talenti UFC prodotto da altri paesi. Vettori vuole essere il fighter che fa la differenza per la sua nazione ma per farlo ha dovuto partire.

“È dura” spiega sull'essere un mixed martial artist a casa sua. “(Il veterano UFC Alessio) Di Chirico è nato e cresciuto a Roma ed ha alcuni posti dove allenarsi con buoni atleti di jiu-jitsu, con buoni pugili e buoni kickboxer. Sono cresciuti lì ed ha un intera palestra intorno a lui. Per me che vengo da un piccolo paese al nord non c'è davvero nulla. Di base mi sono inventato questo sport ad alto livello lassù.”

Vettori ride, ma dopo un po' già sapeva che l'allenamento che stava ottenendo a casa non lo avrebbe portato in UFC. Quindi all'inizio si è trasferito a Londra per lavorare con il rispettato team London Shootfighters per due anni. È lì che crede che la sua carriera sia davvero iniziata.

“Di base dico che la mia carriera professionistica è iniziata lì perché è dove ho iniziato ad affrontarla professionalmente” spiega. 

È dura per chiunque, figuriamoci per un giovane uomo che è appena uscito dall'adolescenza. Ma Vettori ha una visione ed una missione e sta sacrificando la normale vita dei suoi coetanei per raggiungere i suoi obiettivi.

“Fin dall'inizio non ho mai avuto qualcuno che mi dicesse ‘Vieni in palestra, devi fare così o cosà, dove sei, perché non ti sei allenato?’” dice. “Non ho avuto un maestro a guidarmi, quindi mi sono disciplinato da solo. Se voglio arrivare sapevo di dover fare così. Mi sono sempre dovuto organizzare l'allenamento da solo per la maggior parte del tempo.”


Alla fine di Maggio 2016 ha messo a segno una vittoria per finalizzazione ai danni del veterano UFC Igor Araujo, che gli ha permesso di debuttare nell'Ottagono nella card di UFC 202, quella della rivincita tra Conor McGregor e Nate Diaz. Quella notte ha vinto finalizzando Alberto Uda, ma se combattere sotto le luci di Las Vegas è stata un'esperienza che gli ha aperto gli occhi è stata anche un'esperienza che lo ha coinvolto.

“Ho visto il meglio” ha detto. “Sapevo che non sarebbe sempre stata così ma mi ci sono tuffato. Mi sono divertito ma non mi sono lasciato sopraffare. Può essere stressante ma se te la godi è divertente. Ti immergi nell'atmosfera ed è ok distrarti un po' prima dell'incontro.”

Vettori, 23 anni, vedrà tanto di Las Vegas nei prossimi anni parlando della sua carriera. E per come la vede non vincerà solo la cintura titolata ma cancellerà anche gli stereotipi associati con le MMA in Italia.

“Non abbiamo nulla di così grande ed io voglio essere qualcosa di grande" ha detto. “Voglio dimostrare alle persone che si sbagliano. Questa è la mia missione. La gente in Italia pensa che siamo solo dei rissosi ma non è così e voglio dimostrare che si sbagliano. Non devo affrettare nulla, devo prendermi il mio tempo, ed arriverò dove voglio.

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