Article

Hamill si ritira a 34 anni

Matt "The Hammer" Hamill si ritira...
E' stato il più svantaggiato degli eroi di questo sport ma l'idea "di non potercela fare" è stata l'incitamento di Matt Hamill.

Ne è risultato un'impressionante carriera, sia nella lotta libera che nelle arti marziali miste, ma ancora più importante Hamill - che si è ritirato lunedì dalle MMA all'età di 34 anni in seguito alla sconfitta dello scorso sabato ad UFC 133 per mano di Alexander Gustafsson –  è stato fonte di ispirazione per migliaia di persone non udenti che hanno visto in lui un esempio di quello che si può ottenere con tenacia e duro lavoro. Ma dopo anni di sacrifici e lacrime il residente di Utica, nello stato di New York, ha deciso di lasciarsi alle spalle la sua carriera come fighter.

“Oggi per me è un giorno triste” ha scritto Hamill in un comunicato sul suo sito web matthamill.com. “Dopo sei anni e 13 combattimenti in UFC sono pronto per appendere i guanti al chiodo e ritirarmi da questo incredibile sport. L'UFC è stata estremamente buona con me e mi ha dato l'opportunità di vivere alla grande. L'esposizione mi ha permesso di avere anche delle opportunità fuori dall'Ottagono. Per me non è più tempo di combattere e le ultime due prestazioni l'hanno dimostrato.”

Lottatore per tutta la vita, Hamill ha vinto tre titoli nazionali mentre frequentava il Rochester Institute of Technology ed si è anche distinto alle Deaflympics (Olimpiadi per non udenti). Presto si è convertito alle arti marziali miste irrompendo nella scena internazionale durante la sua partecipazione alla terza stagione del reality The Ultimate Fighter, dove ha posto le basi per diventare il primo fighter non udente dell'UFC. E' stato un risultato monumentale.

“Ho ricevuto tante e-mail e lettere da genitori che pensavano che i loro figli non udenti non sarebbero mai stati uguali agli "udenti" ha detto Hamill nel 2006. “Spero di aver dimostrato a loro e ad altri che puoi fare del tuo meglio sfruttando le tue abilità ed anche superarti. Ci vuole duro lavoro e determinazione ma può essere fatto.”

Dopo la sua partecipazione al TUF3, Hamill è entrato nell'UFC nel 2006 con un talento acerbo e poca esperienza. E' arrivato dove non poteva immaginare grazie ad un inarrestabile dedizione ed ha vinto i primi tre incontri nell'Ottagono prima di perdere per una decisione altamente controversa contro Michael Bisping ad UFC 75.

La sconfitta ha accresciuto ancora di più la popolarità di "The Hammer” che, dopo aver sconfitto Tim Boetsch e perso con Rich Franklin, ha vinto i successivi cinque combattimenti. Come noto la vittoria del 2009 contro l'attuale campione dei pesi massimi leggeri Jon Jones è stata una controversa vittoria per squalifica ma Hamill ha dimostrato tutta la sua classe quando gli è stato chiesto dell'incontro.

“Ho fatto tanti errori contro Jon Jones e so che ha vinto quell'incontro, senza dubbio” ha dichiarato Hamill all'inizio di quest'anno. Ma quello che è venuto dopo quell'incontro è quello che importa. A Giugno dello scorso anno ha vinto una guerra di tre round contro Keith Jardine e lo scorso Ottobre ha vinto per decisione contro Tito Ortiz, suo ex allenatore al TUF3.

Ma i rigori dello sport da combattimento hanno iniziato a farsi sentire su Hamill che, dopo la sconfitta di Maggio ad UFC 130 con Quinton “Rampage” Jackson, ha iniziato a considerare l'ipotesi del ritiro.

“Ero pronto a prendere la decisione (di ritirarmi) dopo UFC 130 ma i miei amici, la mia famiglia, i miei allenatori e, più di tutti, mia figlia mi hanno incoraggiato a provarci un'ultima volta” ha scritto Hamill nel suo comunicato di lunedì. “La mia carriera è stata minata dagli infortuni a partire dal The Ultimate Fighter e questo ha interferito con i miei allenamenti. Non c'è stato un camp di allenamento dove sia riuscito ad allenarmi senza un infortunio. Non sono mai stato buono con il mio corpo che dopo 28 anni di gare senza sosta non ne ha più. E' finalmente venuto il momento di farlo riposare.”

Lo scorso sabato Hamill è sembrato impacciato nel suo incontro con poco preavviso contro Alexander Gustafsson, incontro che l'ha visto perdere per stop al secondo round.

“Non posso immaginare di continuare a combattere senza avere la fame e il desiderio di farlo” ha scritto Hamill. “Non posso lasciare che le mie prestazioni si riflettano sui miei allenatori, che sono i migliori al mondo e la ragione di quello che ho fatto fino a qui.”

Con questo annuncio Hamill abbandona lo sport come atleta attivo con un record di 11-4. Ma l'impatto che ha avuto va ben oltre di quanto accaduto nell'Ottagono.

“Penso che sia un eroe per tutti, sia udenti che non udenti, disabili o chiunque altro” ha detto Duff Holmes, allenatore, manager e amico da lungo tempo. “E' un ragazzo preso ad esempio da qualunque disabile che lo guarda e dice 'guarda cosa ha fa fatto' e quindi dà a tutti delle speranze. A Philadelphia ha visto un ragazzo in carrozzella e mi ha detto vai a dirgli che voglio incontrarlo. Di solito è l'opposto: i ragazzi vogliono incontrare questi atleti professionisti mente Matt vuole incontrare questi ragazzi. Quel ragazzo è rimasto a bocca aperta conoscendo Matt. E' stato speciale per me essere testimone di situazioni come questa e vedere cosa ha fatto per le persone. Personalmente non posso che essere fiero di aver avuto la possibilità di fare questo percorso di vita con lui.”

E fortunatamente Hamill non ha finito con le arti marziali miste.

“Mi sono innamorato dello sport delle arti marziali miste e continuerò ad allenare alla nostra palestra Mohawk Valley MMA insieme ai miei compagni di squadra e ad aiutare la prossima generazione di fighter a farcela nell'UFC” ha scritto Hamill. “Non vedo l'ora di continuare le mia attività anche al di fuori dell'UFC inclusa l'uscita del film basato sulla storia della mia vita, uscita prevista per quest'autunno."

“Voglio ringraziare Dana White, Joe Silva Lorenzo Fertitta e tutta l'UFC per l'opportunità di aver fatto qualcosa di speciale nella mia vita. Grazie a Duff Holmes, Bruno Tostes, Dave Kingwater, Renzo Gracie, Tim Greene, Daniel Gracie, Pat Popolizio, Ron Gross, Doug Blubaugh e Mark Dellagrotte. Grazie a tutti i miei compagni di allenamento che hanno condiviso sangue, sudore e lacrime con me durante tutto questo tempo. Grazie a tutti i miei amici e alla mia famiglia per il loro supporto incondizionato e grazie più di tutti ai miei fan! Sono i fan che hanno reso questa esperienza davvero speciale. L'UFC è diventata per me una famiglia e spero di essere coinvolto con l'organizzazione numero uno al mondo di arti marziali miste come allenatore, ambasciatore e fan per molto tempo.”

Watch Past Fights

domenica, ottobre 26
3AM
CEST
Rio de Janeiro, Brazil

Media

Recente
An injury forces one of the fighters out of the competition. The Team Melendez fighters question the severity of Heather Clark's nagging knee injury. And rivals No 6. Felice Herrig of Team Pettis and No. 11 Clark face off in the fifth preliminary fight.
20-ott-2014
Check out Felice Herrig's week of practice leading up to her rematch against Heather Clark. Tune in to an all-new episode of The Ultimate Fighter this Wednesday on FOX Sports 1!
20-ott-2014
Team Melendez fighter Heather Clark prepares to avenge a 2013 loss to Felice Herrig in an all-new episode of The Ultimate Fighter. Check out her practice highlights here, then watch them duke it out Wednesday at 10PM/7PM ETPT on FOX Sports 1!
20-ott-2014
Chad Mendes and host Jon Anik enter The Film Room to break down Mendes’ pivotal first fight with Jose Aldo, as the number one featherweight contender readies for a rematch.
20-ott-2014