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Sogno o incubo? Leben ha l'incontro che ha sempre voluto

“Non siamo i più tecnici al mondo ma non ci tiriamo indietro, facciamo il nostro lavoro e teniamo i fan con il fiato sospeso." - Chris Leben
E' una delle tecniche più difficili da preparare nel mondo delle arti marziali miste ed è la sola che può essere impossibile replicare con precisione al cento percento. Ma Chris Leben ha fatto del suo meglio per trovare degli sparring partner che potessero combinare le caratteristiche di velocità, potenza e ferocia che sono il marchio stilistico del suo avversario di sabato, ovvero Wanderlei Silva.

“Abbiamo fatto del nostro meglio” esclama. “Ovviamente non si può allenarsi come se Wanderlei mi attaccasse a piena velocità. Lo scopri quando succede. Ma mi sono messo un caschetto e alcuni ragazzi dall braccia veloci mi hanno colpito con la stessa esplosività cercando di ottenere lo stesso effetto.”

Mettiamo da parte la teoria secondo la quale il fighting professionistico è una professione affascinante: Leben ha mai pensato il perchè si sottopone a queste particolari torture?

“Ogni giorno” dice ridendo. “Sono affamato, dolente, stanco. E mi dico ‘avrei dovuto continuare ad andare a scuola.’”

No, non possiamo immaginarlo tale scenario. In genere cercando la definizione perfetta di fighter si ad esempio un tipo come Leben. Nonostante tutti giorni di duro allenamento, giorni in cui vorresti essere da qualunque altra parte ma non in palestra (soprattutto se vivi alle Hawaii) quando suona la campana ti lasci tutto alle spalle e tutto quello che importa è avere la meglio sull'avversario prima che lui l'abbia su di te.

Se questo atteggiamento vi ricorda un tipo soprannominato “The Axe Murderer,” lo stesso che Leben vedrà dall'altro lato dell'Ottagono questo weekend nel co-main event di UFC 132, non è una coincidenza. Di fatti quando è stato chiesto a Silva, in una recente intervista, chi tra i fighter di oggi gli ricordava se stesso il primo nome ad uscirgli dalla bocca è stato Chris Leben.

“E' fico, mi piace, è quello che voglio” spiega Leben. “Non siamo i più tecnici al mondo ma non ci tiriamo indietro, facciamo il nostro lavoro e teniamo i fan con il fiato sospeso. E' un onore che abbia detto questo di me.”

Per chiunque sentirsi fare un complimento del genere dall'ex campione PRIDE è qualcosa per cui esaltarsi ma per Leben è qualcosa di più profondo, considerando che il bomber brasiliano è stato uno dei primi che ha ammirato quando ha iniziato la sua carriera.
 
“E' stato poco dopo che ho iniziato ad allenarmi” dice Leben, quando gli viene chiesto quando è stata la prima volta che ha visto Silva. “C'era un negozio di giocattoli giapponesi a Portland che frequentavo e avevano delle copie registrate dal Giappone del PRIDE, prima che si potessero ordinarle dagli Stati Uniti, quella è stata la prima volta che l'ho visto. Pensavo fosse grande, amavo il suo stile.”

E quando Leben è entrato nel ring o nella gabbia, è andato oltre all'essere un fan, ha voluto omaggiare Silva proponendo lo stesso tipo di prestazioni memorabili dove ci si gioca il "tutto per tutto".

“Mi piace davvero aver incontri esaltanti, ho guardato tutti i suoi incontri e sono stati sempre esaltanti” dice. “Va la fuori e da tutto, lo apprezzo, e sotto certi aspetti penso di aver provato ad emularlo nelle prime fasi della mia carriera.”

Alcuni direbbero che non si è mai fermato. Professionista dal 2002 e in pianta stabile nell'UFC dal 2005, quando è entrato nell'Ottagono dopo la partecipazione nella prima stagione del reality The Ultimate Fighter, Leben ha subito alcune battute d'arresto durante il percorso dei suoi 17 combattimenti (record di 11-6)  nella carriera UFC, alcune auto inflitte, altre per gentile cortesia di fighter come Anderson Silva, Michael Bisping e Jason MacDonald, ma nonostante tutto “The Crippler” ha sempre trovato il modo di rialzarsi.

Prendiamo il 2010 per esempio. Dopo le sconfitte consecutive con Bisping e Jake Rosholt, la permanenza di Leben in UFC era tutt'altro che sicura all'inizio dell'anno. E' andato alla decisione con Jay Silva a Gennaio e poi ha fermato il precedentemente imbattuto Aaron Simpson a Giugno. Sarebbe potuto essere abbastanza ma, due settimane dopo l'incontro con Simpson, con poco preavviso, è andato contro Yoshihiro Akiyama a UFC 116 e ha ottenuto una prestazione da Fight of the Night sottomettendo la stella giapponese all'ultimo round.

E' stato il ritorno dell'anno e si aspettava di proseguire al meglio nel 2011 ma a Capodanno si è imbattuto in una motosega sotto forma di Brian Stann che l'ha fermato in soli 3 minuti e 37 secondi dell'ultimo round.

“Sai come vanno queste cose” dice. “Col senno di poi, poteva capitare. Quel che è stato è stato. Stann ha combattuto un incontro assolutamente fantastico.”

Dopo l'incontro si è saputo che Leben era malato per aver esagerato con dei dolci dopo il weigh-in. Leben, cercando di non ridimensionare la vittoria di Stann, spazza via qualunque discussione con un semplice “E' stata colpa mia” prima di aggiungere “Penso di aver iniziato l'incontro con il piede sbagliato. Lui (Stann) ha fatto un grande lavoro dall'inizio alla fine.”

Stranamente è andato tutto per il meglio per il trentenne e gli è stato concesso il match che aveva chiesto per il 2 Luglio con Silva.

“Mio fratello mi ha chiamato un paio di giorni fa e mi ha detto ‘sai Chris, anni fa hai detto che volevi questo incontro’” spiega Leben. “E ora ce l'ho. Forse non ero pronto ai tempi ma sono pronto ora.”
 
Non può fare previsioni certe sul risultato finale dell'incontro e no vuole dire a Silva di scambiare con lui al centro dell'Ottagono. Questo è assodato e dà a Leben la giusta dose di nervosismo prima dell'incontro che il mondo non vede l'ora di vedere. Così la domanda da un milione di dollari é: riuscirà Leben a immergersi e a beneficiare dell'atmosfera dell'incontro e del tifo del pubblico esattamente come farà Silva?

“Successivamente” dice ridendo. “Appena l'incontro sarà finito e avrò vinto, di sicuro. Ma quando entrerò non sarò focalizzato sul pubblico o su altro perché avrò un lavoro da fare. Sono molto esaltato e molto onorato di poter combattere contro Wanderlei in questo show, proprio prima del main event. E' proprio fico."

 

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